Il 24 Novembre alle ore 19.00 presso l’auditorium della biblioteca, di via Gotifredo da Bussero si terrà l’inaugurazione ufficiale della mostra “Una grande coperta”, il manufatto che misura 4×12 metri, realizzato lo scorso anno da decine di associazioni presenti sul territorio nazionale.

La mostra, patrocinata dall’Amministrazione Comunale e promossa da “Trame e Intrecci”, in collaborazione con “Arcobaleno C.S Onlus” e “LeArtiPossibili”, sarà aperta al pubblico anche il 25 e il 26 Novembre, dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00, sempre presso l’auditorium della biblioteca.

Durante l’inaugurazione della mostra sarà lanciato anche il progetto “Una Grande Coperta per Bussero”, un’ ulteriore sfida che l’associazione busserese “Trame e Intrecci” ha voluto promuovere sul territorio, per coinvolgere i cittadini busseresi e le associazioni nella realizzazione di un’altra grande coperta.

IL PROGETTO

Durante l’inaugurazione della mostra del 24 di Novembre, sarà illustrato il bando rivolto ai cittadini e alle cittadine busseresi, associazioni del territorio, scuole, e mondo del volontariato, che potranno condividere la propria storia, sotto forma di narrazione tessile, e realizzare individualmente, o in gruppi organizzati, un manufatto di cm 50X50, utilizzando tutte le tecniche di lavorazione del filo (ricamo, cucito, uncinetto, maglia, tessitura, feltro, tecniche miste), tutti i materiali tessili (fibre naturali o sintetiche) e applicazioni di materiali differenti (carte, fotografie, piccoli elementi di legno, plastica o altro).

L’associazione “Trame e Intrecci”, dopo aver raccolto e unito tutti i contributi che arriveranno, li trasformerà nella “Grande Coperta di Bussero”, un’opera che diventerà il simbolo della varietà delle identità del paese, della ricchezza delle relazioni che si instaurano in una comunità locale, della bellezza delle differenze e dello stare bene insieme, costruendo così un unico progetto condiviso.

Un esempio concreto – sottolinea l’assessore alla cultura e all’associazionismo Francesca Rossidi quanto le diversità, se unite e condivise possano valorizzare e rendere ancora più bello il prodotto finale che si vuole costruire. La metafora della grande coperta –continua l’assessore– non può che insegnarci come ognuno di noi , con le diverse sensibilità e le reciproche differenze, contribuisce a rendere il mondo migliore, anche solo con un piccolo contributo”.

L’opera sarà esposta durante la prossima festa del paese.

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